SOSPENSIONE DELLE MESSE

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L’Arcivescovo di Milano, Sua Eccellenza Monsignor Mario Delpini, in ragione dell’ordinanza emanata dal Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, di concerto col ministro della salute, Roberto Speranza, dispone la sospensione delle Celebrazioni Eucaristiche con concorso di popolo a partire dall’orario vespertino di domenica 23 febbraio 2020 e fino a data da definire a seguito dell’evolversi della situazione. Nella giornata di domani, Lunedì 24 Febbraio, verranno fornite ulteriori indicazioni in merito alle celebrazioni rituali:

PER LA NOSTRA PARROCCHIA LE MESSE VERRANNO CELEBRATE A PORTE CHIUSE E TRASMESSE ATTRAVERSO LO STRUMENTO DELLA RADIO PARROCCHIALE

CAMBIANO GLI ORARI DI APERTURA E CHIUSURA DELLA CHIESA: La chiesa apre al termine delle celebrazioni del mattino alle ore 9,00 e chiude prima della celebrazione della sera alle ore 18,00 rimanendo aperta come sempre tutto il giorno per la preghiera personale.

 

QUARESIMA 2020

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QUARESIMA 2020 – ALLE RADICI DELLA FEDE CRISTIANA

Quale occasione più propizia che il tempo santo della Quaresima per approfondire le ragioni del nostro credere? Lo faremo accompagnati dalla catechesi quaresimale, dagli esercizi, dall’intensità del cammino liturgico e dalla celebrazione della Pasqua che è sempre un ritornare alle origini del nostro credere. È necessario compiere questo esercizio paziente di approfondimento perché nella confusione dei pareri e delle tante opinioni del tempo presente, la Parola che ci parla di Cristo Risorto possa risuonare come ragione della speranza che ci muove e di testimonianza della bellezza del cristianesimo. A tutti l’augurio di un tempo di quaresima che, pur nell’ordinarietà della vita, ci conduca nella straordinarietà dell’annuncio di senso e di gioia che viene dalla Pasqua. 

SCARICA L’OPUSCOLO CON IL PROGRAMMA COMPLETO

OGNI VENERDÌ

Ore 7,00 “Padre sia fatta la Tua volontà” Via Crucis in Chiesa parrocchiale 
Ore 7,15 Preghiera con i ragazzi della scuola secondaria in Oratorio
Ore 8,30 “Padre sia fatta la Tua volontà” Via Crucis in Chiesa parrocchiale
Ore 15,00 Celebrazione dei Vespri con meditazione sulla Passione secondo Giovanni
Ore 17,00 Incontro di preghiera per i bambini della scuola primaria in Chiesa parrocchiale
Ore 18,30 “Padre sia fatta la Tua volontà” Via Crucis in Chiesa parrocchiale
Ore 21,00 Catechesi sul Credo in oratorio (Aula san Giovanni Paolo II)

OGNI DOMENICA

Ore 8,40 Lodi mattutine
Ore 15,30 Celebrazione dei Vespri, adorazione della S. Croce e predicazione quaresimale sull’Enciclica “Laudato Sii” del Santo Padre Papa Francesco

ESERCIZI SPIRITUALI DELLA COMUNITA’

Gesù in persona si accostò e camminava con loro (Lc 24)
Predicati da padre Patrizio Garascia
(Superiore dei Padri oblati missionari di Rho)
Lunedì 9, Mercoledì 11, Giovedì 12 e Venerdì 13 Marzo
alle ore 21,00 in chiesa parrocchiale.

CATECHESI DI QUARESIMA SUL CREDO

in Oratorio sala Giovanni Paolo II
Venerdì 06 Marzo La forma ecclesiale della fede
Venerdì 20 Marzo Credo in Dio Padre Onnipotente
Venerdì 27 Marzo Credo in Gesù Cristo
Venerdì 3 Aprile Credo nello Spirito Santo

CAMMINO DI CARITA’ E CONDIVISIONE

Per tutta la Quaresima la nostra comunità si impegna a sostenere un progetto del
COE (Centro di Orientamento Educativo) che è un’organizzazione diocesana che
opera per la crescita e lo sviluppo dei popoli e delle diverse culture.
Il titolo del progetto sarà:
UN BANCO PER OGNI RAGAZZO
Il COE ci propone un aiuto per la scuola d’Arte (IFA istituto di formazione artistica) di
Mbalmayo in CAMERUN che permetta il rinnovo dell’arredo scolastico. Agli adulti sarà
chiesto di lasciare il frutto delle proprie rinunce nell’occasione della processione del
Santo Crocifisso, ai ragazzi verrà consegnata una fascetta per creare il loro
salvadanaio che potranno consegnare nell’occasione della messa del Giovedì Santo.

PER VIVERE MEGLIO LA QUARESIMA

IMPOSIZIONE DELLE CENERI
Al termine di tutte le S. Messe di Domenica 1 Marzo si svolgerà il rito dell’imposizione
delle ceneri. Questo gesto ha un duplice significato: le ceneri rappresentano il segno
della debole e fragile condizione dell’uomo e anche il segno esterno di colui che si
pente del proprio agire e decide di compiere un cammino verso Dio.
DIGIUNO QUARESIMALE
I venerdì di Quaresima sono di astinenza dalle carni e da cibi ricercati, ed il venerdì
che segue la I domenica di Quaresima (6 marzo) è anche di digiuno. Al digiuno sono
tenuti tutti i maggiorenni fino al 60° anno, all’astinenza coloro che hanno compiuto
14 anni. Dall’osservanza dell’obbligo del digiuno e dell’astinenza può scusare una
ragione giusta, come ad esempio la salute.
LA VIA CRUCIS CON L’ARCIVESCOVO
La Quaresima 2020 nella nostra Chiesa Ambrosiana sarà caratterizzata dalla Via
Crucis con l’Arcivescovo. Per la nostra zona pastorale di Monza sarà:
MARTEDÌ 10 MARZO
“Umiliò se stesso”
con partenza alle 20,45 dal collegio S. Giuseppe a Monza e arrivo al Duomo
Tutta la comunità è invitata a partecipare a questo momento. Si raggiungerà Monza
con mezzi propri (ritrovo ore 20 davanti al campanile).
LA PREGHIERA IN FAMIGLIA
È disponibile in sacrestia il libretto “Condizione divina è svuotare se stessi” utile per la
preghiera quotidiana in famiglia durante tutta la Quaresima meditando sulla gioia del
dono

Giornata per la vita

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Domenica 2 Febbraio 2020

42° GIORNATA PER LA VITA

Aprite le porte alla vita

La nostra comunità in questa occasione sosterrà l’opera del Centro di Aiuto alla Vita di Vimercate con la tradizionale vendita delle primule fuori dalla chiesa dopo le messe e soprattutto raccogliendo le proprie adesioni come sostenitori delle attività del Centro.

Ecco il messaggio dei Vescovi Italiani

Desiderio di vita sensata

1. “Che cosa devo fare di buono per avere la vita eterna?” (Mt 19,16). La domanda che il giovane rivolge a Gesù ce la poniamo tutti, anche se non sempre la lasciamo affiorare con chiarezza: rimane sommersa dalle preoccupazioni quotidiane. Nell’anelito di quell’uomo traspare il desiderio di trovare un senso convincente all’esistenza. Gesù ascolta la domanda, l’accoglie e risponde: “Se vuoi entrare nella vita osserva i comandamenti” (v. 17). La risposta introduce un cambiamento – da avere a entrare – che comporta un capovolgimento radicale dello sguardo: la vita non è un oggetto da possedere o un manufatto da produrre, è piuttosto una promessa di bene, a cui possiamo partecipare, decidendo di aprirle le porte. Così la vita nel tempo è segno della vita eterna, che dice la destinazione verso cui siamo incamminati.

Dalla riconoscenza alla cura

2. È solo vivendo in prima persona questa esperienza che la logica della nostra esistenza può cambiare e spalancare le porte a ogni vita che nasce. Per questo papa Francesco ci dice: “L’appartenenza originaria alla carne precede e rende possibile ogni ulteriore consapevolezza e riflessione” . All’inizio c’è lo stupore. Tutto nasce dalla meraviglia e poi pian piano ci si rende conto che non siamo l’origine di noi stessi. “Possiamo solo diventare consapevoli di essere in vita una volta che già l’abbiamo ricevuta, prima di ogni nostra intenzione e decisione. Vivere significa necessariamente essere figli, accolti e curati, anche se talvolta in modo inadeguato” . È vero. Non tutti fanno l’esperienza di essere accolti da coloro che li hanno generati: numerose sono le forme di aborto, di abbandono, di maltrattamento e di abuso. Davanti a queste azioni disumane ogni persona prova un senso di ribellione o di vergogna. Dietro a questi sentimenti si nasconde l’attesa delusa e tradita, ma può fiorire anche la speranza radicale di far fruttare i talenti ricevuti (cfr. Mt 25, 16-30). Solo così si può diventare responsabili verso gli altri e “gettare un ponte tra quella cura che si è ricevuta fin dall’inizio della vita, e che ha consentito ad essa di dispiegarsi in tutto l’arco del suo svolgersi, e la cura da prestare responsabilmente agli altri” .
Se diventiamo consapevoli e riconoscenti della porta che ci è stata aperta, e di cui la nostra carne, con le sue relazioni e incontri, è testimonianza, potremo aprire la porta agli altri viventi. Nasce da qui l’impegno di custodire e proteggere la vita umana dall’inizio fino al suo naturale termine e di combattere ogni forma di violazione della dignità, anche quando è in gioco la tecnologia o l’economia.
La cura del corpo, in questo modo, non cade nell’idolatria o nel ripiegamento su noi stessi, ma diventa la porta che ci apre a uno sguardo rinnovato sul mondo intero: i rapporti con gli altri e il creato .

Ospitare l’imprevedibile

3. Sarà lasciandoci coinvolgere e partecipando con gratitudine a questa esperienza che potremo andare oltre quella chiusura che si manifesta nella nostra società ad ogni livello. Incrementando la fiducia, la solidarietà e l’ospitalità reciproca potremo spalancare le porte ad ogni novità e resistere alla tentazione di arrendersi alle varie forme di eutanasia . L’ospitalità della vita è una legge fondamentale: siamo stati ospitati per imparare ad ospitare. Ogni situazione che incontriamo ci confronta con una differenza che va riconosciuta e valorizzata, non eliminata, anche se può scompaginare i nostri equilibri. È questa l’unica via attraverso cui, dal seme che muore, possono nascere e maturare i frutti (cf Gv 12,24). È l’unica via perché la uguale dignità di ogni persona possa essere rispettata e promossa, anche là dove si manifesta più vulnerabile e fragile. Qui infatti emerge con chiarezza che non è possibile vivere se non riconoscendoci affidati gli uni agli altri. Il frutto del Vangelo è la fraternità.

                                                                 IL CONSIGLIO PERMANENTE DELLA C.E.I