ANNIVERSARI DI MATRIMONIO

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La comunità tutta si raccoglie in festa attorno alle coppie che celebrano queste due significative tappe della loro vita matrimoniale

 

Domenica 15 Maggio ore 10,30
50esimo ANNIVERSARIO di MATRIMONIO
e

Domenica 22 Maggio ore 10,30
25esimo ANNIVERSARIO di
MATRIMONIO

Ci prepareremo alla festa con un momento di riflessione sul testo dell’Amoris Laetitia Venerdì 13 Maggio alle ore 21 in ORATORIO sala San Giovanni Paolo II a ci seguirà anche la possibilità di accostarsi al sacramento della riconciliazione Sabato 14 Maggio nei seguenti orari dalle 9,00 alle 11,30

MESE MARIANO

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La venerazione a Maria porta sempre frutti di abbondanti grazie spirituali. Celebrare il mese di maggio pregando Maria, particolarmente attraverso la recita del Santo Rosario, significa rivolgersi a colei che più da vicino vive con il Signore e mentre a noi parla di Lui, a Lui parla di noi. Nel mese di maggio, reciteremo, dunque, il S. Rosario come occasione di incontro e preghiera serale. La recita si terrà ogni sera:

  • da Lunedì a Venerdì alle ore 20.30 Nella Chiesa di Sant’Eugenio. In questa occasione, secondo un calendario prestabilito, sono invitati tutti i gruppi della parrocchia. Il Rosario del Venerdì sarà dedicato in modo speciale alla invocazione per la pace.  CLICCA QUI (per verificare il calendario)

  • Martedì 31 Maggio ore 20,30 PROCESSIONE MARIANA con la presenza dei bambini del catechismo (partenza da S. Eugenio fino alla Chiesa Parrocchiale)

PASQUA 2022

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PASQUA 2022

MORIRE DI MORTE
PER VIVERE DI AUTENTICA VITA

La Pasqua che celebriamo è il culmine della settimana autentica, essa ci chiede di riconoscere, ascoltare, vedere e seguire la vita, … quella di Gesù e la nostra, perché la morte che impariamo ogni giorno nei piccoli segni che ci raccontano del tempo che passa; la morte che si stampa nei nostri occhi quando assistiamo allo strazio e al dolore della guerra e che attanaglia il nostro cuore nella forma della paura quando sperimentiamo il dolore inatteso, si apra alla possibilità di una vita autentica.
Con le parole di Madeleine Delbrel, grande mistica del 900, vorrei augurare a tutti voi che le piccole morti quotidiane ci aprano a vivere di una vita autentica, cioè da Risorti.

           Buona Pasqua
           don Angelo  

TU MORRAI DI MORTE (M. Delbrel)

Nei conventi sovente,
si fan preparazioni alla morte.

Noi non abbiamo bisogno di tempo per farle,
ma siamo lo stesso saggiamente preparati.
È la vita che ci prepara a morire:
essa conosce bene il suo mestiere.
Basta ascoltarla vederla seguirla.

Essa ci insegna la morte a poco a poco
Oppure grandiosamente, secondo i giorni.
Talvolta senza farci troppo male.
Altre volte straziandoci di dolore.
Talvolta sottolineando le nostre piccole morti quotidiane,
altre volte stendendo morti
coloro che amiamo più di noi stessi.

La morte, noi la impariamo quando ci si pettina al mattino
E i capelli ci abbandonano il capo;
quando il dente che a lungo ci fece malese ne va da noi;
quando la nostra pelle si piega agli angoli degli occhi;
quando si può dire raccontando briciole di ricordi:
“Dieci, venti anni o trent’anni fa…”;

La morte si impara ad ogni incontro con coloro
Che ci conservano la nostra infanzia
E presso i quali noi restiamo piccoli sempre:
memorie che ci sfuggono, immobilità che si fissa,
settori umani che la morte occupa in anticipo.
A ogni ritorno nel paese delle nostre giovinezze,
la lista delle visite ai vivi si raccorcia
e si prolunga la visita alle tombe.

La morte si impara ad ogni strappo, definitivo,
dalle persone amate.
Perché anche quando la fede e la speranza unite
E la nostra carità per loro
Affermano la gioia di saperle in porto,
noi restiamo col nostro sangue in rivolta,
con la nostra carne scavata, ferita, la nostra carne che si sente uccisa anch’essa,
con quell’orrore della terra, del buio e del freddo
che ha fatto piangere anche Gesù.
La morte si impara certe veglie tra la veglia e il sonno.
Essa ci svela l’insidia annidata in fondo a noi stessi,
e ci soffia addosso quasi per ghermirci
e noi restiamo sorpresi
di avere tanto bisogno di coraggio.

La morte, non occorre essere poeti per impararla
Ogni sera, ogni ottobre,
con il vecchio cane che bisogna ammazzare
e quegli strani piccoli cadaveri di topi e di lucertole,
appiattiti sulle strade dalle ruote delle automobili.

La vita è la nostra maestra di morte.
Ma a suo turno la morte ci diventa maestra di vita,
per noi che sappiamo la penitenza umana.

Come la madre che soffre il travaglio del bimbo che nasce,
come il padre suda per nutrire il bimbo che vive,
così noi portiamo la nostra morte
cominciata e presto finita
che è il nostro proprio, definitivo, travaglio di nascita.

Ma si tratta di nascere bene ogni volta che moriamo,
di nascere un poco quando moriamo un poco,
e di nascere molto quando moriamo molto.
Si tratta, in questo ripetuto incontro con la morte,
d’imparare ad incontrare la vita.
Si tratta di virare all’eterno,
come nelle negative fotografiche
dove tutti i neri diventeranno bianchi.

Si tratta di aprire i nostri occhi di fede
Là dove i nostri occhi ci vengono meno.

Proprio come guardando il nostro giardino noi non siamo
Costernati da un ciuffo d’erba che ingiallisce,
Così siamo appassionati ai “secoli del secoli”,
che il tempo della nostra vita ci sia indifferente
e tutto ciò che amiamo sia già trasferito
in un’eternità serena.
Così impareremo a morire di morte,
per vivere invece di autentica vita.

SETTIMANA AUTENTICA

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UNA SETTIMANA AUTENTICA ….

PER VIVERE PIU’ AUTENTICAMENTE

Anticamente la settimana santa si chiamava “autentica”. Questa denominazione, tuttora mantenuta nel rito ambrosiano, ci aiuta a comprendere che la santità di Dio Padre si svela “autenticamente” – cioè realmente, pienamente – nella verità della vita del Figlio Gesù Cristo che muore e risorge per noi. I giorni di questa settimana – santa perché autentica, autentica perché santa – ci vengono donati per accogliere quella verità che non è un insieme di idee, non è una struttura di pensiero, ma un uomo: Gesù Cristo.

Per favorire la celebrazione personale del Sacramento della Riconciliazione durante la settimana i sacerdoti saranno presenti a turno (in alcuni momenti tutti e quattro in altri solo due) dalle 7,00 alle 12 e dalle 15 alle 19 ad esclusione degli orari in cui si volgono le celebrazioni.

Lunedì Santo:         S. Messe ore 7,00 – 8,30 – 18,30

Martedì Santo:        S. Messe ore 7,00 – 8,30 – 18,30 

Mercoledì Santo       S. Messe ore 7,00 – 8,30 – 18,30

NON SI CONFESSA IL GIOVEDI’ SANTO

GIOVEDI’ SANTO

Liturgia della Parola 7,00 – 8,30

Ore 17,00 Celebrazione della S. Cena per i ragazzi

Ore 21,00 Celebrazione della Messa “in Coena Domini”

VENERDI’ SANTO

Ufficio delle Letture 7,00 – 8,30

Ore 15,00 Celebrazione della Passione del Signore

Ore 21,00 Celebrazione della Deposizione del Signore dalla Croce

SABATO SANTO

Ore 5,30 recita del S. Rosario e PROCESSIONE COL SANTO CROCIFISSO

Ore 21,00 Celebrazione della Grande Veglia Pasquale