PASQUA 2017

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PASQUA 2017

“Qui sulla terra non c’è abbastanza da desiderare”: è questo anelito profondo che s’agita nel cuore di tutti che ci spinge a desiderare il cielo, o almeno nuovi cieli e nuova terra. Questa terra segnata dalle lacrime e dal sangue di tanti, troppi, fratelli, dal dolore di tanta gente malata, dalle solitudini di uomini e donne, dall’emarginazione di chi è allontanato dall’indifferenza, dai nostri grandi sogni che si schiantano contro la durezza di una bruta realtà, … questa terra aspira ad un “di più”.

A noi, cui è data la grazia di poter celebrare la Pasqua, il Risorto affida il compito di essere “FINESTRE DI CIELO” per alimentare la Speranza e perché “le cose oscure della terra, non abbiano potere” su di noi.

Auguri!

                                                     don Angelo

 

Il cielo in me (di Antonia Pozzi)

… … … … …

Io non devo scordare
che il cielo
fu in me.

E quando per le strade – avanti
che sia sera – m’aggiro
ancora voglio
essere una finestra che cammina,
aperta, col suo lembo
di azzurro che la colma.
Ancora voglio
che s’oda a stormo battere il mio cuore
in alto
come un nido di campane.
E che le cose oscure della terra
non abbiano potere
altro – su me,
che quello di martelli lievi
a scandere
sulla nudità cerula dell’anima
solo
il tuo nome.                       (11 novembre 1933)