La Santa Messa delle ore 10 in Oratorio San Luigi di Concorezzo viene animata dal coro dei bambini (dalla terza elementare alla terza media). I bambini che desiderano partecipare al coro si ritrovano ogni domenica alle 9.30 in cappellina per alcune prove con Andrea, con l’organista e con il chitarrista prima della Messa.

Il coro dei bambini anima anche la novena di Natale in chiesa parrocchiale e le celebrazioni pomeridiane del triduo Pasquale con la collaborazione dei giovani.

La riflessione su questo nuovo gruppo parrocchiale nasce ed è alimentata dal fatto che essendo la Celebrazione Eucaristica delle ore 10 in Oratorio molto frequentata dai giovani e bambini, chiede anche una partecipazione attiva (cioè con i bambini protagonisti in prima persona) alla funzione.

MA IO SONO STONATO…

L’essere stonato non ti deve preoccupare, anzi deve essere un modo per cercare di migliorarti anche sbagliando, senza essere troppo impaurito per gli errori che fai .

NON HO VOGLIA DI FARMI VEDERE DAVANTI A TUTTI…

Non si tratta di non farti vedere davanti a tutti, ma di diventare e essere responsabile crescendo insieme e arricchendo la celebrazione con la tua meravigliosa voce. Gesù ti dice: “Io non ti giudico per i tuoi errori, ma ti aiuto a crescere”.

NON HO AMICI CHE VENGONO CON ME AL CORO…

Tutte le persone che ritrovi nel coro sono tuoi amici e anche con loro puoi condividere gioie, paure e ansie per le tue fatiche.

NON HO TEMPO HO TROPPI COMPITI…

La scuola è la parte più importante della nostra giornata, di quello ne siamo consapevoli; anche per la scuola se ne può parlare insieme agli amici del coro: non ci devono essere problemi, il canto nasce soltanto se noi siamo tranquilli e non stiamo pensando ad altro.

MI PRENDONO IN GIRO…

Questo caso riguardo forse di più i ragazzi delle scuole medie: essere nel coro non vuol dire essere piccoli oppure essere ammirati per farsi guardare dagli altri; bensì arricchire la celebrazione e se stessi facendo anche canti a due/tre voci. Vi assicuro che ognuno di noi si senta soddisfatto di sé stesso quando prova delle canzoni sempre più difficili.

LE CANZONI DI CHIESA SONO “RETROGRADE” E VECCHIE…

Anche questa non è la verità: perché quando si è in coro (e anche da solisti se si canta con convinzione) si riesce a dare una nuova dimensione ai canti liturgici.