LE CHIESE

Chiesa di S. Eugenio

La più antica delle chiese di Concorezzo è la Chiesa di S. Eugenio (853 d.c.). Restaurata diverse volte nel corso dei secoli, la primitiva costruzione era a una sola navata rettangolare. Ora l’edificio è a tre navate suddivise da 5 colonne per parte. Dietro l’altare c’è un affresco di epoca quattrocentesca con la Mdonna in trono. Nella navata destra, un’altra immagine della Vergine con il Bambino, detta la Madonna dell’aiuto.

Chiesa di S. Damiano

La Chiesa di S. Damiano (1089) sorgeva all’incrocio fra le attuali vie C. Battisti ed E. Toti. Nel 1565 la chiesa divenne parrocchiale. Ne rimane solo una cappella in via C. Battisti dedicata alla “Madonna del Rosario”, restaurata nel 1998.

Chiesa parrocchiale dedicata ai santi Cosma e Damiano

I lavori per la costruzione dell’attuale chiesa parrocchiale iniziarono nel 1810 sotto il parroco Lavelli. La chiesa, anche se non terminata, venne consacrata nel 1821. Incaricato del progetto fu il famoso architetto milanese marchese Luigi Cagnola. Il campanile fu eretto nel 1842 su disegno dell’architetto Pizzala.

Nel 1894 si avvia il progetto di ampliamento della chiesa, su disegno dell’architetto Virginio Muzio. Il progetto rispettava l’architettura originale, ingrandendo la superficie della della chiesa di 130 m2. La facciata rimase quella del progetto originario. Il 7 maggio 1899 la chiesa venne consacrata dal cardinal Ferrari.

Dal 1988 al 1991 vennero intrapresi i lavori di ristrutturazione interna ed esterna, in vista delle celebrazioni del centenario del 1999.

Chiesa di S. Antonio

La chiesa intitolata oggi a S. Antonio e originariamente intitolata al Signore Salvatore (Domini Salvatoris) è ricordata in documenti che risalgono addirittura all’865. Dopo gli ultimi restauri del 1934, la chiesa a navata unicapresenta sul fianco sinistro quattro arcate a tutto sesto in cotto, attualmente chiuse, ma che probabilmente un tempo si aprivano sulla navata laterale. L’abside, rivolta a oriente, è coperta da volte a crociera e decorata da affreschi. Il campanile a sezione quadrata sorge sul fianco sud. Su una parete dello stesso furono poste due lastre spezzate, un tempo utilizzate come architrave della porta d’ingresso, che si rivelano parte di un sarcofago di epoca romana.

Chiesa di S. Marta

Poco rimane della chiesa di S. Marta, trasformata in abitazione privata. Eretta intorno alla metà del XVI secolo dai Disciplini, che lì avevano una scuola, era a unica navata. La decadenza iniziò con la soppressione della confraternita avvenuta nel 1787. Nell’ottocento la chiesa fu trasformata in osteria, condotta dalla famiglia Varisco.

Chiesa di S. Nazaro 

La chiesa e il Monastero di S. Nazaro vengono citati in documenti del XIV secolo. Alla chiesa, fin dal IX secolo, fu annesso un monastero di benedettine, poi soppresso e aggregato al Monastero di S. Vincenzo a Milano. Nel 1798 il monastero venne soppresso e fu spartito fra due monasteri milanesi. Nel 1833-34 l’oratorio di S. Nazaro venne ridotto in due locali, uno dei quali, la vecchia chiesa, trasformato in magazzino.